Maggio 5th, 2018 by Staff

TRENORD, IL GIOCO DI POLTRONE DELLA LEGA LO PAGANO I CITTADINI.
di Marco Degli Angeli Consigliere Regione Lombardia M5S

Trenord è, oggettivamente, uno dei servizi di trasporto ferroviario pubblico peggiori in Italia. Sono innumerevoli le lamentele dei cittadini che ogni giorno sono costretti a vivere un viaggio della disperazione tra treni fatiscenti, carrozze ghiacciolo d’inverno e roventi d’estate, ritardi cronici, sicurezza ai minimi termini. Questo è il dato di fatto, il frutto della gestione leghista della partecipata regionale, legata anche alla scelta delle persone nominate ai vertici aziendali. La persona giusta per mettere una pezza alla condizione dei treni regionali lombardi era Cinzia Farisè, amministratore delegato di Trenord dal 2014, voluta fortemente da Maroni anche alla luce dell’ennesimo disastroso rapporto sullo stato dei servizi ferroviari. Ma il film horror per i passeggeri è rimasto lo stesso. Ritardi, cancellazioni, disservizi. Nonostante questo, quando forse l’ex Presidente aveva già deciso di farsi da parte e non ricandidarsi, Farisé era stata riconfermata da Maroni per altri tre anni con uno stipendio di trecentomila euro tondi l’anno e un contratto blindato. Ma morto un Papa se ne fa un altro e, come riporta un articolo di Business Insider (https://goo.gl/WZSamq), ora Fontana sembra voglia mettere mano alle cariche aziendali decidendo di sacrificare la regina Farisè e di salvare il ré leghista Andrea Gibelli, presidente della holding regionale Ferrovie Nord Milano (Fnm). Ma quanto ci costano questi giochi di poltrone e di potere all’interno del partito egemone in Lombardia? Come si legge nella Relazione sulle Remunerazioni del 2017, se la Farisè venisse rimossa dall’incarico “FNM si obbliga ad offrire alla stessa una nuova posizione dirigenziale” garantendole “per il periodo intercorrente tra la data di effettiva cessazione dell’incarico di Amministratore Delegato in Trenord e la data di naturale scadenza della carica, un importo complessivo derivante dalla somma dei seguenti elementi:
(i) l’ammontare complessivo della retribuzione annua lorda;
(ii) l’indennità per ufficio organico; nonché
(iii) la misura massima del premio annuo di risultato che avrebbe potuto maturare alla data di naturale scadenza dell’incarico”.

Trecentomila euro, appunto. Se invece Farisè non dovesse accettare il lavoro, Fnm le corrisponderà “il trattamento sopra individuato, composto dagli elementi sub (i)-(iii) che precedono, computati per il periodo intercorrente tra la data di effettiva cessazione dell’incarico di Amministratore Delegato di Trenord e la data di naturale scadenza dalla carica, verrà aumentato del 30%, a cui verranno aggiunte otto mensilità computate sulla base degli elementi sopra esposti”.

Niente male per il numero uno di un’azienda che erogava un servizio pessimo. Noi non ci stiamo. Dare una vagonata di soldi pubblici alla Farisè sarebbe un’offesa per tutti i cittadini che ogni giorno prendono il treno.

TRENORD, IL GIOCO DI POLTRONE DELLA LEGA LO PAGANO I CITTADINI.di Marco Degli Angeli Consigliere Regione Lombardia…

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Aprile 7th, 2016 by Staff

Sorgente: Finalmente un vero piano per la sicurezza sui treni. Passa all’unanimità la mozione M5S | Movimento 5 Stelle Lombardia

 

Il Consiglio Regionale della Lombardia ha approvato all’unanimità di tutte le forze politiche la mozione del M5S Lombardia che chiede alla Giunta Lombarda di attivare un piano per la sicurezza sui treni e la prevenzione contro gli atti vandalici compiuti sui convogli e nelle stazioni ferroviarie lombarde.

Iolanda Nanni, consigliere regionale M5S e prima firmataria della mozione, dichiara: “Dopo il fallimento dell’operazione “Security Trenord”, con l’approvazione della nostra mozione, finalmente partirà un piano serio ed articolato per la sicurezza sui treni e nelle stazioni e la prevenzione degli atti vandalici. Fin qui le iniziative della Giunta sono state solo di facciata ed hanno agito solo in termini di “sicurezza percepita”. Prova ne è che gli indici delle aggressioni e vandalismi sui treni continuano ad essere in costante crescita. Oltre 153.000 metri quadri di graffiti, più di 100 finestrini rotti a settimana e svariate carrozze rese inservibili per un costo stimato di 12 milioni di euro all’anno.E’ una somma enorme che viene sottratta ogni anno agli investimenti sul sistema regionale ferroviario lombardo”.

“La mozione – continua – getta le premesse per una sicurezza non percepita, ma reale, chiedendo alla Regione lo stanziamento di risorse adeguate per l’attività di prevenzione degli atti vandalici, con l’assunzione di vere guardie giurate che vigilino, in particolar modo di notte, sui depositi e sulle stazioni dove viene ricoverato il materiale rotabile, el’installazione di impianti anti-intrusione e di video-sorveglianza. La Regione si è impegnata anche a promuovere iniziative e campagne informative nelle scuole sull’educazione al rispetto dei beni pubblici. L’Assessorato Regionale ci ha chiesto di stralciare dalla mozione la parte in cui chiedevamo di includere nel calcolo relativo all’erogazione dei bonus all’utenza, anche i ritardi e le soppressioni dei treni causati da atti vandalici, ma ha dichiarato la volontà di attivare un apposito tavolo con TRENORD per la revisione del Contratto di Servizio nel senso da noi indicato”.

“Maroni e l’Assessore Sorte hanno sinora sprecato ben 7 milioni di euro dei cittadini lombardi in un’operazione-sicurezza di mera facciata che non ha comportato alcuna variazione sugli indici di atti criminosi e vandalici sui treni. Ora, grazie alla nostra mozione, avremo un vero piano sicurezza e prevenzione che porterà benefici, e non illusioni, alle migliaia di viaggiatori lombardi”, conclude Nanni.

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