Category: Corbetta

Ottobre 1st, 2018 by Staff

Giovedì 27/09, durante il Consiglio Comunale, è stata approvata all’unanimità la nostra proposta, una soluzione alternativa, ecologicamente virtuosa ed efficace, che a nostro parere incentiverà l’educazione dei cittadini a rapporti corretti con l’ambiente.
#PartecipaDecidi

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Settembre 6th, 2018 by Staff

Il Movimento Cinque Stelle Corbetta ha ricevuto copia dell’esposto di cui sotto. Partendo sempre e comunque da un concetto di garantismo, le accuse rivolte al Sindaco Ballarini sono piuttosto gravi e toccano diversi settori. Nell’attesa che la legge faccia il suo corso, ci aspettiamo che il sindaco dia spiegazioni chiare sulle accuse, fondate o meno, di abuso di ufficio, trattamento parziale dei dipendenti e truffe tramite multe irregolari.
Al di là di questa questione in particolare, è sempre apprezzabile che i cittadini, anonimamente o meno, abbiano il coraggio di denunciare situazioni a loro conoscenza pericolose e dannose per la comunità.

#PartecipaDecidi

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Agosto 6th, 2018 by Staff

Il m5s corbetta vuole replicare alle parole rilasciate da sinistra per corbetta semplicemente dichiarando che non saranno 4 imbecilli (i fautori di azioni contro immigrati) a trascinarci a spada tratta in una diatriba inutile e strumentale.
Condividiamo senza dubbi l’orientamento del governo a far sì che l’immigrazione e l’integrazione non siano spot elettorali e riteniamo che un senso di giustizia e legalità non potrà che essere di aiuto a tutte quelle persone che cercano assistenza presso il nostro paese.
È preoccupante questa campagna denigratoria dei mezzi di informazione verso la maggior parte degli italiani in genere considerati ignoranti e trogloditi oltre che razzisti. Sono semplicemente più poveri, il valore degli stipendi è diminuito platealmente con l’innesto di persone che accettano stipendi vergognosi. Lo ha ammesso la stessa Bonino. Atti di violenza avvengono fin troppo spesso ma spesso non sono razzismo, sono mancanza di etica e di voglia di rispettare le regole. Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti e un controllo dell’immigrazione con conseguente integrazione e una migliore educazione ai nostri figli aiuterebbe.
Quindi non ci stiamo a questa campagna di odio, specialmente da parte di chi ha abbandonato le classi operaie, ha addirittura votato per abolire l’art. 18 per poi fingere di riproporlo nel decreto dignità dove era in pratica impossibile farlo e lo sapevano. Fermiamola questa stizzosa reazione a un governo che finalmente sta facendo qualcosa per i cittadini. I buonisti di sinistra finora non hanno che protetto l’establishment e alla fine questo atteggiamento non potrà che ritorcerglisi contro.

 

Nuovo-logo-m5s MOVIMENTO 5 STELLE – CORBETTA  Nuovo-logo-m5s

 

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Giugno 1st, 2018 by Staff

Oggi è un giorno storico. Il MoVimento 5 Stelle sta per andare al governo del Paese. Il 2 giugno ci vedremo tutti insieme, con Luigi Di Maio e tutti i nostri portavoce, in piazza della bocca della verità a Roma alle ore 19 per abbracciarci e caricarci delle energie che ci serviranno per cambiare finalmente l’Italia. Grazie a tutti voi che non avete mai fatto mancare il vostro sostegno. Di seguito trovate le dichiarazioni ufficiali del Presidente Giuseppe Conte dopo le consultazioni con il Presidente della Repubblica Mattarella e l’elenco dei ministri che comporrano la squadra del governo del cambiamento:

Ben ritrovati. Lavoreremo intensamente per realizzare gli obbiettivi che abbiamo anticipato con il contratto di governo. Lavoreremo con determinazione per migliorare la qualità della vita degli italiani. Buona sera a tutti.” Giuseppe Conte

La squadra di governo del cambiamento annunciata poco fa dal Presidente del Consiglio incaricato Giuseppe Conte:

Dep. Luigi Di Maio, Vicepresidente del Consiglio dei Ministri e Ministro dello Sviluppo Economico, del Lavoro e delle Politiche Sociali
Sen. Matteo Salvini, Vicepresidente del Consiglio dei Ministri e Ministro dell’Interno

Ministeri senza portafoglio
Dep. Riccardo Fraccaro, incarico per i Rapporti col Parlamento e la Democrazia Diretta
Sen. Avv. Giulia Bongiorno, incarico per la Pubblica Amministrazione
Sen. Avv. Erika Stefani, incarico per gli Affari regionali e le Autonomie
Sen. Barbara Lezzi, incarico per il Sud
Dep. Lorenzo Fontana, incarico per la Famiglia e le Disabilità
Prof. Paolo Savona, incarico per gli Affari Europei

Ministri con Portafoglio
Prof. Enzo Moavero Milanesi, Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale
Dep. Avv. Alfonso Bonafede, Ministro della Giustizia
Dott.ssa Elisabetta Trenta, Ministro della Difesa
Prof. Giovanni Tria, Ministro dell’Economia e delle Finanze
Sen. Gian Marco Centinaio, Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali
Gen. Sergio Costa, Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare
Sen. Danilo Toninelli, Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti
Dott. Marco Bussetti, Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dott. Alberto Bonisoli, Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo
Dep. Giulia Grillo, Ministro della Salute

Dep. Giancarlo Giorgetti, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con funzione di Segretario del Consiglio dei ministri

Sorgente: Il blog delle stelle – Nasce il Governo del Cambiamento! #IlMioVotoConta

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Maggio 27th, 2018 by Staff

di Luigi Di Maio

Buonasera a tutti, in sei anni in Parlamento non avevo mai visto una cosa del genere. Dovete sapere che oggi ci è stato impedito di fare il governo del cambiamento e non perché noi ci eravamo intestarditi su Savona, ma perché tutti quelli come Savona non andavano bene, tutti quelli che nella loro vita – personalità di spessore, professionisti, accademici che avevano preso parte a considerazioni in dottrina sull’Euro e sull’Europa – chi era stato critico su questi argomenti, non va bene come ministro della Repubblica.

Allora se questo è il punto abbiamo un grande problema in Italia: questa non è una democrazia libera se siamo in queste condizioni. Io sono stato un profondo estimatore del Presidente della Repubblica Mattarella ma questa scelta per me è incomprensibile. Non è comprensibile perché noi ce l’abbiamo messa tutta, abbiamo fatto un contratto di governo, in quel contratto di governo non c’era l’uscita dall’Euro, c’era la modifica dei trattati sull’Europa e la rivisitazione di alcune regole europee, questo sì. Abbiamo composto una maggioranza e abbiamo fatto tutta la squadra di governo. Noi oggi siamo andati al Colle con tutti i nomi, ministero per ministero. Ci siamo messi intorno a un tavolo e sulla base di quel contratto abbiamo deciso chi dovesse andare in un Ministero e chi in un altro a realizzare il cambiamento per il Paese.

Eravamo pronti ad abolire la legge Fornero, a modificare i contratti di lavoro super precari, dovevamo mettere a posto tante cose, l’immigrazione, i problemi economici, quanta roba avevamo progettato. E non c’è stato permesso. Eppure rappresentiamo circa il 60% del consenso popolare in Italia, rappresentiamo due forze politiche che hanno vinto le elezioni. Tuttora, oggi, queste forze M5S e Lega insieme hanno la maggioranza in Parlamento. Avevamo espresso Conte come Presidente del Consiglio incaricato, avevamo messo insieme la squadra dei ministri, eravamo pronti a governare e ci è stato detto no.

Ora il no perché? Perchè le agenzie di rating in tutta europa erano preoccupate per un uomo, un uomo che va a fare il ministro dell’economia? Che gli investitori erano preoccupati in tutta Europa? Questo è il punto? E allora ditelo, diciamocelo chiaramente: in questo Paese è inutile che andiamo a votare tanto i governi li decidono le agenzie di rating e le lobby finanziarie e bancarie, tanto i governi li decidono sempre gli stessi, anche quando il popolo dà più del 50% di consenso a due forze politiche che vogliono cambiare le cose e vogliono rappresentare per gli italiani i loro interessi, alla fine un modo per bloccare tutto questo lo si trova sempre.

È inaccettabile, è un livello di scontro istituzionale mai visto. Io voglio dire chiaramente non possiamo stare qui a guardare, a dire “va bene ok torniamo al voto”. Torniamo al voto. E poi che succede? Riportiamo Savona al Quirinale, pure con l’80% e ci ridicono NO. Perché? Perché nella sua vita ha criticato l’Euro. Uno che ha fatto il Ministro della Repubblica all’inizio della seconda Repubblica adesso non va bene più. Andava bene quando stava con Ciampi, quando sta con il MoVimeto 5 Stelle non va bene più.

Ma il punto non è Savona, vorrei che si sapesse questo. E lo dobbiamo raccontare il più possibile questo. Il punto non è un nome. Qui il punto è un modo di intendere l’Italia, sovrana oppure no. E per noi l’Italia è sovrana. Perché la sovranità appartiene al popolo. E se è questo il punto, se si vuole impedire la nascita di un governo del M5S e della Lega, un governo del cambiamento e allora ce lo devono dire chiaramente, perché oggi lo hanno dimostrato.

Io sono molto arrabbiato, potete immaginare quanto tempo abbiamo dedicato alla formazione del governo del cambiamento. Ci abbiamo messo oltre 80 giorni, ci stiamo lavorando da decine e decine di giorni, non solo la parte politica del MoVimento, ma anche tecnici, legislativi, la comunicazione, stiamo lavorando dalla mattina alla sera per dare un governo a questo Paese. Ma la verità è che stanno facendo di tutto per non mandare il MoVimento 5 Stelle al governo di questo Paese. E quando dico “stanno”, mi riferisco a quelli che sperano, a quelli che remano contro e quelli che si lasciano condizionare. E io non posso accettare che il Ministro dell’Economia italiano lo decidano o altre nazioni o le agenzie di rating che sono quelle che non ci hanno informato della crisi del 2007 facendo perdere risparmi a milioni di persone in tutto il mondo. Quelli là devono venire a decidere chi deve fare il Ministro dell’Economia di un governo del cambiamento?! Non lo so nei prossimi mesi cosa accadrà. Noi ci siamo, ci sarà sempre il MoVimento 5 Stelle, ma con una consapevolezza totalmente differente. Io voglio chiudere questo video leggendovi la lista dei ministri, perché è quella che Giuseppe Conte ha portato al Quirinale. Perché non è una cosa da poco.

ECCO LA LISTA:
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI: Giuseppe Conte
VICE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO E MINISTRO DELLO
SVILUPPO ECONOMICO, DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI: Luigi Di Maio
VICE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO E MINISTRO DELL’INTERNO: Matteo Salvini

Ministri senza portafoglio:
RAPPORTI CON IL PARLAMENTO E DEMOCRAZIA DIRETTA: Riccardo Fraccaro
PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: Giulia Bongiorno
AFFARI REGIONALI E AUTONOMIE Enrica Stefani
SUD Barbara Lezzi
DISABILITA’ Lorenzo Fontana

Ministeri con portafoglio:
AFFARI ESTERI E COOPERAZIONE INTERNAZIONALE Luca Giansanti
GIUSTIZIA Alfonso Bonafede
DIFESA Elisabetta Trenta
ECONOMIA E FINANZE Paolo Savona
POLITICHE AGRICOLE, ALIMENTARI E FORESTALI Gianmarco Centinaio
INFRASTRUTTURE E TRASPORTI Mauro Coltorti
MIUR Marco Bussetti
MIBACT Alberto Bonisoli
SALUTE Giulia Grillo
AMBIENTE Sergio Costa

Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio: Giancarlo Giorgetti

Questa era la squadra di governo che domani mattina poteva giurare al Quirinale.
Qual è la morale della favola? Che in questo Paese puoi essere un criminale condannato per frode fiscale, puoi essere Angelino Alfano, puoi essere una persona sotto indagine per corruzione, puoi essere una persona che si è macchiata anche di reati legati alla P.A. o all’infiltrazione della mafia nella P.A. e nello Stato e il ministro lo puoi fare, ma se hai criticato l’euro e hai criticato l’Europa non puoi permetterti neanche di pensare di fare il ministro dell’Economia. Non finisce qui. Ciao

Ps: alle 21.30 ci vediamo a Fiumicino

Quello che è successo è incredibile. Collegatevi perché ho qualcosa da dirvi.

Gepostet von Luigi Di Maio am Sonntag, 27. Mai 2018

Sorgente: #NonFinisceQui

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Maggio 5th, 2018 by Staff

TRENORD, IL GIOCO DI POLTRONE DELLA LEGA LO PAGANO I CITTADINI.
di Marco Degli Angeli Consigliere Regione Lombardia M5S

Trenord è, oggettivamente, uno dei servizi di trasporto ferroviario pubblico peggiori in Italia. Sono innumerevoli le lamentele dei cittadini che ogni giorno sono costretti a vivere un viaggio della disperazione tra treni fatiscenti, carrozze ghiacciolo d’inverno e roventi d’estate, ritardi cronici, sicurezza ai minimi termini. Questo è il dato di fatto, il frutto della gestione leghista della partecipata regionale, legata anche alla scelta delle persone nominate ai vertici aziendali. La persona giusta per mettere una pezza alla condizione dei treni regionali lombardi era Cinzia Farisè, amministratore delegato di Trenord dal 2014, voluta fortemente da Maroni anche alla luce dell’ennesimo disastroso rapporto sullo stato dei servizi ferroviari. Ma il film horror per i passeggeri è rimasto lo stesso. Ritardi, cancellazioni, disservizi. Nonostante questo, quando forse l’ex Presidente aveva già deciso di farsi da parte e non ricandidarsi, Farisé era stata riconfermata da Maroni per altri tre anni con uno stipendio di trecentomila euro tondi l’anno e un contratto blindato. Ma morto un Papa se ne fa un altro e, come riporta un articolo di Business Insider (https://goo.gl/WZSamq), ora Fontana sembra voglia mettere mano alle cariche aziendali decidendo di sacrificare la regina Farisè e di salvare il ré leghista Andrea Gibelli, presidente della holding regionale Ferrovie Nord Milano (Fnm). Ma quanto ci costano questi giochi di poltrone e di potere all’interno del partito egemone in Lombardia? Come si legge nella Relazione sulle Remunerazioni del 2017, se la Farisè venisse rimossa dall’incarico “FNM si obbliga ad offrire alla stessa una nuova posizione dirigenziale” garantendole “per il periodo intercorrente tra la data di effettiva cessazione dell’incarico di Amministratore Delegato in Trenord e la data di naturale scadenza della carica, un importo complessivo derivante dalla somma dei seguenti elementi:
(i) l’ammontare complessivo della retribuzione annua lorda;
(ii) l’indennità per ufficio organico; nonché
(iii) la misura massima del premio annuo di risultato che avrebbe potuto maturare alla data di naturale scadenza dell’incarico”.

Trecentomila euro, appunto. Se invece Farisè non dovesse accettare il lavoro, Fnm le corrisponderà “il trattamento sopra individuato, composto dagli elementi sub (i)-(iii) che precedono, computati per il periodo intercorrente tra la data di effettiva cessazione dell’incarico di Amministratore Delegato di Trenord e la data di naturale scadenza dalla carica, verrà aumentato del 30%, a cui verranno aggiunte otto mensilità computate sulla base degli elementi sopra esposti”.

Niente male per il numero uno di un’azienda che erogava un servizio pessimo. Noi non ci stiamo. Dare una vagonata di soldi pubblici alla Farisè sarebbe un’offesa per tutti i cittadini che ogni giorno prendono il treno.

TRENORD, IL GIOCO DI POLTRONE DELLA LEGA LO PAGANO I CITTADINI.di Marco Degli Angeli Consigliere Regione Lombardia…

Gepostet von MoVimento 5 Stelle Lombardia am Donnerstag, 3. Mai 2018

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Aprile 26th, 2018 by Staff

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Aprile 23rd, 2018 by Staff

Abbiamo appreso che, nonostante rispetto al passato vi sia la metà dei dipendenti della polizia locale, nel 2017 le…

Gepostet von Movimento Cinque Stelle Corbetta am Sonntag, 22. April 2018

Abbiamo appreso che, nonostante rispetto al passato vi sia la metà dei dipendenti della polizia locale, nel 2017 le multe si sono triplicate. Questo dato ci fa pensare, avete qualche caso particolare da segnalare? (date, orari, giorni, luoghi, firme…) Inoltre ci sono pervenute segnalazioni su l’irreperibilità telefonica dei vigili a qualsiasi ora, vi risulta? Fateci sapere, e ricordate che i vigili non servono esclusivamente per dare multe, ma anche ad aiutare i cittadini nelle problematiche quotidiane (incidenti, parcheggi selvaggi, ecc…), la sicurezza è anche questa.

#PartecipaDecidi

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